inclinati scaturiamo molli istinti di alcol
giù tra i dirupi di un sentiero grigio
e se inciampi perdi il treno dei desideri.
nevicasse sulle ciglia di questa fanciulla
stupida creatura in cerca di successo
e sbattendole/a si moltiplicassero le renne.
inala il mio profumo acre di spavento
e ti accorgi che gli occhi sfuggono al giudizio venoso
e ti buchi le pupille con gli spilli sottili
amore di un’impercettibile agonia di amore/amicizia/affetto/affinità di pelle/sfiorami le labbra con le dita
si spostano le linee verticali delle tue labbra appunto
come gli alberi piegati dal vento in piano
come le creature che bruciano nei forni
come la follia che circonda le nostre vite
come cristo morto in croce.
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