venerdì 2 febbraio 2007

noi non sappiamo nulla

tu a pranzo di fronte a me non sei come me.
tu sei handicappato
hai la testa che inizia lieve e finisce grave
hai il corpo che inizia sottile e poi si allarga
e sei accompagnato da un uomo col cartellino al petto.
chissà sei hai una coscienza
vedi la tua immagine riflessa alla finestra e t’incupisci
alzi gli occhi mi osservi
e t’incupisci.

ma capisci?

noi non sappiamo nulla
cerchiamo di tenerci alla larga banda di quel mostro quadrato
forfora e porpora nelle vene che non troviamo
e si passa al collo come cavalli infuriati dalle colpe divine
ah… se dio potesse stringere in mano gli occhi e frantumarli insieme
spremerebbe poltiglia vergognosamente blu
blu come le auto lucide di fatica cerebrale
blu come il doppio petto del funerale
civile dimostrazione di come il nostro mondo sia distante e a sé stante
anche quando vogliamo accorciare le distanze.

noi non sappiamo nulla.

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