mia mamma è stufa di me
anzi mia mamma è arcistufa di me
è da gennaio che è così
e mi vuole sbattere fuori casa.
i tuoi occhi brillano su di me ma la tua bocca non sta sorridendo
cerchi comprensione per ciò che hai fatto
ma io sono già altrove
e non ti conosco non voglio conoscerti
per non pensare per non fermarsi per non accudire per non morire
davanti a un mondo in movimento in cui tutti sono in movimento.
a cadiz il mare se lo inghiotte
e gli parla una lingua caliente
da sotto terra negli inferi di una vita travagliata
e chi a destra e chi a sinistra si viaggia nel magma del pianeta
galleggiando sui petali di questa margherita surriscaldata.
sto scrivendo lunghe liste di nomi che ho incrociato al volante
schiacciando i pollici all’interno della pelle
la nuca si allontana dallo specchietto retrovisore
e il sole si spegne dietro il mare.
mi inchino e me ne pento.
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