intanto voleranno ancora nell’aria
le parole a sproposito
non ho più voglia di sentirle
morire per le parole
non ho più voglia
di fingere
di condividere
di fingere di condividere
di vivere.
porrei fine a questa sofferenza
vedo questa chiara visione della realtà
senza abbellimenti barocchi
senza (silenzio) senza (squallore) senza (tutto).
ho solo paura che la vita mi si riproponga
pensa se ti si ripresentano le stesse risofferenze
che beffa
lo specchio della vita
una fotocopia sbiadita del tuo curriculum
anche con un buco sulla tempia.
ventinovesimomarzoduemilaundici

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