venerdì 6 giugno 2008

punk

punk
morto in croce bastardo 2008
puttana
morta in croce bastarda 2008
sotto il diluvio del venerdì
sotto le ruote del cristo verde di rabbia
non devi sviare non devi accusare per vivere
devi vivere regolare
devi morire regolare
devi tagliarti una mano regolare
regolare il battito del cuore senza dare fastidio ai borghesi
quando muori per intossicamento di pugnalate
devi essere lucido entrando da dietro
dietro i teatri dietro le auto respirando smog
dietro gli sguardi attenti dei regolari dietro la bestia che gode
dietro chi pensa di conoscere le sofferenze
dietro chi sconta sconta sconta l’educazione dei preti
e delle suore a cui piace masturbarsi con le vendette appuntite
col temperino grigio elegante visione di consumismo occidentale
questa mattina l’asfalto bagnato mi rende felice
di scorgere le donne fiere di avere famiglia di avere cagato dei figli
di aver tenuto a bada il marito che spastico non riesce ad arrivare alla fine del mese
non riesce a udire la pioggia che lava il sangue dalle scale del palazzo
sto cazzo di vicino single di nostalgie scopate pure ma regolatevi
l’intensità del coito perché potreste generare
puttane albanesi con stivali bianchi fiori candidi sull’altare
calcare impregnato nelle ovaie secche secche secche di poesia.
e piango sui genitori scoppiati piango sulle coppie comode (amore)
meglio non innamorarsi a maggio piove sempre
potrebbe slavare lo sperma rimasto sulla mano
sulle note spingi aria su quelle alte bisogna aver la forza di combattere
ma perché? ma per chi? per coloro che ci giudicano dall’altare della patria?
roma
via dei coglioni che ubbidiscono
via di quelli che ci capiscono
via dei poeti
via dei musicisti
via dei silenziosi
via dei silenziosi angolo dei pericolosi
via di torno
via
di
non ritorno.
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