pace pace pace il corpo di cristo e la pace sia con te conte elegante
alla messa del paese fra ave marie di alcool della notte sgozzata
stai stringendo anche tu la mano di un assassino spietato
entrato dall’uscita di sicurezza coi pantaloni rosso scarlatto
e una stella scolpita nella spalla umida di tensione
ad ogni stretta di mano ci si contagia
fratello dagli occhi drogati di speranza sciolta a fuoco lento
stiamo crocifissi al sole
a far stringere le ferite della vita
e a parlarci dentro schiarendo l’icona grigia della morte
stiamo bruciando la pelle di corpi inermi
in fila e ordinati come fiammiferi in una scatola rossa
e il mare grosso alla sera spegnerà ancora gli accesi
s’alzerà il fumo ai bordi della terra e le lacrime all’interno
nell’entroterra fresco di ricordi e abbracci strinti di domenica
alla messa del paese fra ave marie di alcool della notte sgozzata.
giovedì 28 giugno 2007
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